Storia

  Per “Cammino di San Colombano” si intende l’insieme delle località toccate dal monaco irlandese durante la sua “peregrinatio pro Christo” e in gran parte citate nella “Vita Columbani” di Giona di Susa, che ne scrisse la biografia disponendo delle testimonianze dirette raccolte dai monaci che con lui avevano condiviso la vita all’interno dei vari monasteri da lui fondati.

I luoghi raggiunti da Colombano costituiscono elementi  fondamentali nel  racconto delle sue  gesta, dopo un breve accenno agli anni della giovinezza nel paese natale, Giona  si sofferma sul ventennio passato in Gallia (590-610) e quindi il tempo del tribolato percorso verso l’Italia del nord, conclusosi  a Bobbio dove morì il  23 novembre 615.

Accanto alle località che costellano una vita completamente consumata nell’evangelizzazione dei popoli sono state individuate altre città o paesi in cui la tradizione ricorda questa straordinaria figura nei nomi di  pievi,  edicole, cappelle, santuari e  chiese dedicate al Santo Irlandese.

Possiamo dire che il più grande valore aggiunto del Cammino di San Colombano rispetto ad altri cammini storici è il  contributo dato alla formazione della moderna Europa. Il  processo d’ integrazione dei popoli europei avvenuto a partire dal  medioevo grazie alla diffusione del  cristianesimo mediante l’opera dei monaci e il monachesimo irlandese ha avuto un ruolo fondamentale. Tale processo generò una nuova struttura culturale, all’interno della quale i contrasti etnici si smussarono senza che le differenze venissero cancellate,  delineando lo sviluppo dell’identità europea portatrice dei valori comuni che ancora oggi  la caratterizzano:  diritti umani,  dialogo, scambio ed arricchimento culturale. 

Il Cammino di San Colombano è ancora oggi, a distanza di quattordici secoli, un itinerario animato e vissuto. Il movimento colombaniano non solo lo ha riscoperto, ma da esso attinge per un originale contributo alla costruzione della casa comune europea impegnata in un difficile processo di unificazione.

Su tale premessa è sorta nel 2014 l’Associazione Europea con l’intento di dar vita a un nuovo Itinerario Culturale Europeo oltre all’obiettivo di ottenere tale riconoscimento dal Consiglio d’Europa.

 

 

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